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Through the Ages - Cranio Creations

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Through the Ages - Cranio Creations A cura del celebre Vlaada Chvátil, Through the Ages permetterà ai giocatori di rivivere il lungo corso della civilizzazione umana!Riparti dall'antico Egitto e arriva all'era contemporanea passando per età greco-romana, medioevo, rinascimento e tanto altro ancora.Giocare con la storia non è mai stato…

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Disponibile

45,04 €



Through the Ages - Cranio Creations

A cura del celebre Vlaada Chvátil, Through the Ages permetterà ai giocatori di rivivere il lungo corso della civilizzazione umana!

Riparti dall'antico Egitto e arriva all'era contemporanea passando per età greco-romana, medioevo, rinascimento e tanto altro ancora.

Giocare con la storia non è mai stato così divertente, profondo ed emozionante.

Benvenuti in Through The Ages!

Altezza 25,5 cm
Larghezza 36,5 cm
Profondità 7 cm
Peso 1,78 kg
Età 14+
Lingua Italiano
Tipologia Boardgame Draft Pick
Tempo di Gioco Circa 2 h
Numero di Giocatori 2-4

Rivivi la storia, dall’epoca antica ai tempi moderni. Sfrutta le capacità di alcuni celebri leader come Giulio Cesare, Carlo Magno, Napoleone e il contemporaneo Bill Gates. Costruisci da zero la tua civiltà e rendila potente. Tutto ciò grazie al gioco di civilizzazione più corposo e riuscito di sempre: Through the ages.

Rivivi la storia: dall’alba dei tempi alle nuove scoperte

Through the ages è, senza mezze misure, un gioco impegnativo, maturo, di grande complessità e non adatto ai giocatori casuali. Una partita può durare dalle 2 alle 4 ore: sfiancanti, ma che regalano molte soddisfazioni per il palato dei più esigenti. Il setup richiede una manciata di minuti: ogni giocatore prende una plancia personale su cui posizionare dei cubetti e dei segnalini di legno per tenere traccia di alcuni parametri fondamentali, tra cui la felicità della popolazione, i punti scienza, i punti cultura, con i relativi tassi di produzione, e le tattiche militari. Al centro del tavolo vanno disposti in ordine: il tracciato dei punti cultura, il tracciato dei punti scienza, il tracciato militare e una plancia del tempo dove si disporranno le carte (quasi 300!), divise in civili e militari, che ogni giocatore potrà acquisire durante la partita. Queste ultime andranno separate per formare 8 mazzi: 4 mazzi di carte civili, suddivise in base al numero riportato sul dorso, e 4 mazzi di carte militari, suddivise anch’esse con il medesimo criterio. Sul dorso della carta è indicato il periodo a cui esse appartengono: epoca antica A; epoca medioevale I; epoca delle grandi scoperte II; epoca moderna III. I giocatori dovranno poi ordinarle sulla plancia del tempo dove sono riportati i costi, in termini di azioni, per poterle poi acquisire: l’anima del gioco risiede proprio nelle carte.
Queste possono riportare: dei leader, in grado di fornire particolari abilità o sconti per l’acquisizione di potenziamenti; delle meraviglie che, una volta costruite, forniscono bonus permanenti; oppure tecnologie, che una volta sbloccate, permetteranno di migliorare gli edifici che producono risorse. Le carte militari, invece, possono riportare eventi negativi o positivi, tattiche militari o patti che si possono stipulare tra i giocatori al tavolo.

Ogni turno è composto da più fasi: nella fase politica possiamo giocare una carta militare in nostro possesso, dichiarare una guerra o un patto di alleanza. Nella fase successiva possiamo compiere un numero di azioni che dipenderanno dalla forma di governo scelta. Inizialmente avremo poche azioni civili disponibili ma con l’avanzare del gioco sarà possibile sbloccarne di nuove. Tra le tante: è possibile acquistare carte dal tracciato del tempo, costruire meraviglie, acquisire nuovi leader, costruire o migliorare edifici, schierare carte tecnologia o aumentare la popolazione. La cosa che colpisce molto è che il gioco ci spinge a essere il più equilibrati possibile nello sviluppo della civiltà. Vi facciamo un esempio: inizialmente disporremo di un numero di cave di bronzo tale da avere poche risorse spendibili per la costruzione di meraviglie o il miglioramento di alcuni edifici. Costruire un numero di cave eccessivo, ci porterà inevitabilmente ad affrontare il problema della corruzione: un malus che incorre nel momento in cui produciamo troppe risorse rispetto al nostro fabbisogno, discorso analogo per il cibo e la popolazione. Tutte le nostre azioni devono rispettare un solo parametro: l’equilibrio. A fine turno, ogni giocatore, produce scienza, cultura e risorse al netto della corruzione e il fabbisogno di cibo per la popolazione utilizzata. I turni scorrono similari, senza grosse variazioni sul tema, fino a quando i mazzi di carte finiscono. Raggiunta la fine della III era il gioco termina e chi possiede più punti cultura è dichiarato vincitore.

  

Due cose sono infinite: l’universo e le carte di gioco -semi cit-

Aperta la confezione dobbiamo far fronte a due problemi: imbustare tutte quelle carte di gioco e richiudere la scatola che risulta non proprio comoda per riporre tutti i componenti. Al netto di questi due aspetti, siamo rimasti colpiti dalla profondità di questo gioco in relazione al numero di materiali e plance schierate sul tavolo. Le carte sono spiegate molto bene, senza lasciare dubbi interpretativi e sono abbastanza comode da schierare tutte insieme sul tavolo. A completare il tutto troviamo due manuali: uno contiene le regole di gioco; l’altro contiene una piccola guida per la nostra prima partita. Vi consigliamo caldamente di seguire alla lettera le istruzioni riportate su quest’ultimo. Componenti dunque minimali ma perfettamente funzionali.

 

Pro

  •          Abbiamo la possibilità di rivivere la storia e costruire da zero la nostra civiltà.

  •          Si tratta del gestionale per eccellenza e nessun gioco vi si avvicina per profondità.

  •          Le carte e i regolamenti sono scritti molto bene.

 

Contro

  •          Non è un gioco che si presta a essere giocato da tutti.

  •          La scatola non contiene perfettamente tutti i componenti.

  •          Può durare veramente tanto.

Per concludere...

Concludere la prima partita a Through the ages lascia sapori contrastanti. Un misto tra soddisfazione e confusione. Le regole e le possibilità sono tante. Il ritmo di gioco inizia lento per poi accelerare con l’aumentare delle azioni disponibili. Vedere la propria civiltà crescere passo dopo passo concede un senso di appagamento unico. Non stiamo parlando di un semplice gestionale ma del gestionale per eccellenza, un’esperienza che almeno una volta, ogni giocatore che si rispetti, deve affrontare.

A cura del nostro...

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