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Clank! - Raven Distribution

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Clank! - Raven Distribution Con meccaniche di Deck Building rodate a dovere, Clank! si presenta come un gioco immediato ed estremamente divertente.Segui il tuo istinto, potenzia il tuo personaggio e appropriati dei tesori del drago in quest'avventura dove sei tu a scegliere il tuo destino.Ricorda: comporre il tuo mazzo è solam…

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Clank! - Raven Distribution

Con meccaniche di Deck Building rodate a dovere, Clank! si presenta come un gioco immediato ed estremamente divertente.

Segui il tuo istinto, potenzia il tuo personaggio e appropriati dei tesori del drago in quest'avventura dove sei tu a scegliere il tuo destino.

Ricorda: comporre il tuo mazzo è solamente l'inizio!

Altezza 7,2 cm
Larghezza 30 cm
Profondità 30 cm
Peso 1,48 Kg
Età 12+
Lingua Italiano
Tipologia Boardgame Deck Building
Tempo di Gioco Circa 1 h;Circa 1 h e 30 min
Numero di Giocatori 2-4

Prendete la meccanica del deck building, inseritela in un contesto di dungeon crawling e avrete Clank!. Il gioco, adatto agli appassionati e ai neofiti, è una sorta di avventura all’interno di un dungeon dove, grazie all’utilizzo delle carte, dovrete accaparrarvi artefatti, combattere mostri e sfuggire alle grinfie di un drago che cercherà di non farvi uscire vivi dalla sua tana. Ecco a voi la recensione.

Tutti contro tutti, ma tutti contro il drago.

Una partita a Clank! può durare dai 30 ai 60 minuti, in relazione a quanti punti vorrete totalizzare. Difatti, gli artefatti sparsi nella mappa di gioco hanno valori differenti in base alla distanza dall’ingresso del dungeon. Ne consegue che più saranno difficili da raggiungere, maggiore sarà il loro valore. Lo scopo del gioco è quello di prendere almeno un artefatto e uscire vivi dal dungeon. A minacciare la nostra incolumità sarà un drago che spesso ci attaccherà provocandoci danni proporzionali alla sua ira. Questa variabile è misurabile in base alla posizione della pedina del drago nel tracciato rabbia: tanto più sarà arrabbiato il drago, tanti più danni potrà infliggere. Il setup della partita prevede di sistemare gli artefatti, i tesori minori e maggiori negli spazi dedicati. Questi, una volta raggiunti, varranno come punti vittoria o potranno essere utilizzati come moneta di scambio per acquisire nuove carte.
Nello spazio del mercato, invece, possiamo acquistare degli oggetti utili alla nostra missione, come ad esempio degli zaini in grado di farci trasportare più di un artefatto alla volta (esatto, non potete portarne più di uno, quindi scegliete attentamente!). Una volta sistemati i token e creata una riserva comune di monete, passiamo alla gestione del mazzo di carte: essendo un gioco basato su di esse, ne troverete tantissime con varie utilità e tipologie. Ogni giocatore riceve, oltre ai cubetti e alla pedina del rispettivo colore, una mano iniziale di 10 carte. Su di esse ci sono dei simboli che indicano quale azione possiamo compiere dopo averle giocate: per ogni simbolo stivale possiamo muoverci di una stanza, per ogni spada infliggiamo danni ai mostri e per ogni punto abilità possiamo acquisire nuove carte che andranno a rimpolpare il proprio deck. Nel nostro turno, peschiamo 5 carte dal mazzo personale e le giochiamo in qualsiasi ordine, esaurendone di volta in volta gli effetti. Una volta spese, queste ultime vengono collocate nella pila degli scarti e se ne pescano altre 5. Quando il mazzo termina si mescolano quelle già utilizzate che ritornano disponibili nei round successivi. Oltre a darci capacità di spostamento e combattimento maggiori, alcune carte possono prevedere particolari bonus in grado di renderci la vita più facile; altre, invece, possono prevedere malus di qualsiasi genere. Ogni volta che rubiamo un artefatto, il drago si infuria e avanza nel tracciato dell'ira. Ne consegue che durante i suoi attacchi aumenteranno le probabilità di infliggere ferite. Il meccanismo è semplice: durante la partita capiterà di dover aggiungere o togliere cubetti del nostro colore dall’area del tabellone denominata “area Clank!”. Quando il drago attacca, tutti i cubetti presenti su questa riserva vengono presi e posti in un sacchetto insieme a dei cubetti neri. Nel momento in cui viene pescata una carta in cui è presente il simbolo del drago, si pescano dal sacchetto un numero di cubetti pari a quelli rappresentati sul tracciato rabbia e per ognuno del nostro colore riceviamo una ferita. Risulta logico che più cubetti lasciamo nell’area Clank, più ferite possiamo ricevere dal drago quando questo attaccherà. Non appena un giocatore esce dal dungeon con uno o più artefatti rimarranno pochi turni agli altri giocatori per raggiungere l’uscita o, per lo meno, uscire dall’area più profonda del dungeon. Tecnicamente non è obbligatorio raggiungere l’esterno ma, ad ogni turno successivo, gli attacchi del drago saranno sempre più incisivi e avremo maggiori possibilità di ricevere il numero massimo di ferite, motivo di sconfitta immediata. Il giocatore che avrà un numero maggiore di punti, sommando i valori delle carte e dei tesori, sarà decretato vincitore.

  

 

Aperta la scatola saremo sommersi di carte

Come è facile intuire, Clank! è un gioco ricco di carte. La quantità si attesta intorno alle 150. Oltre a queste abbiamo 5 set di cubetti colorati, con le rispettive pedine e una fiumana di token e monete di cartone. Il tabellone risulta piacevole per la scelta dei disegni e dei colori. Non aspettatevi nulla di eccezionale, parliamo in ogni caso di uno stile cartoonesco, ben lontano dagli standard a cui ci hanno abituato altri titoli ambientati nei cunicoli dei dungeon. Anche le carte, per quanto pregevoli nei materiali e nelle grafiche non spiccano per originalità o caratterizzazione. Nonostante questo il gioco riesce ad essere incredibilmente immersivo e la sensazione di essere perseguitati da un nemico più forte è alta. Specialmente nelle fasi finali, quando si percepisce che l’avversario è in procinto di scappare, aumenta l’ansia di rimanere indietro e si comincia a sudare freddo quando non riusciamo ad avere abbastanza passi per avvicinarci alla zona di fuga. Classico esempio quindi di gioco con materiali essenziali ma con un’anima, che muove il tutto, pregevole nonostante la sua semplicità.


 

Modalità solitaria

Piccola precisazione in merito alla modalità solitaria. Clank! può essere giocato anche grazie all’utilizzo di un’applicazione scaricabile sul cellulare che rende l’esperienza in solitaria qualcosa di eccezionale. L’applicazione crea delle missioni secondarie a tempo che, nel caso vengano portate a termine, portano benefici e, in caso contrario, portano degli svantaggi. Oltre a questo, ad ogni turno di gioco ci verrà chiesto di eliminare una certa quantità di carte acquistabili in modo da aumentare le possibilità di attacco del drago. Nonostante l’impressione di dover ripetere le stesse quest ciclicamente (si tratta essenzialmente di racimolare un certo quantitativo di denaro o acquisire una determinata carta entro un numero di turni prestabilito), le partite sono risultate divertenti e in più di un’occasione non siamo riusciti a vincere. Purtroppo l’applicazione è in inglese ma la semplicità del linguaggio la rende molto intuitiva e fruibile.

Pro

  •          È facile da spiegare e da apprendere;

  •          Diverte e si rigioca volentieri;

  •          Ogni partita risulta sempre diversa, complice di un numero considerevole di carte sul tavolo;

  •          La meccanica del deck building è ben inserita nel contesto del dungeon crawling.

 

Contro

  •          Non spicca per originalità delle tematiche e nelle grafiche delle carte;

  •          Le pedine potevano essere sostituite da miniature, per rendere il tutto più accattivante.

 

 

Per concludere…

Clank! ci ha saputo sorprendere per la semplicità del gameplay. Onestamente non nutrivamo grosse pretese da un gioco che si posiziona essenzialmente tra il filler e il family game. Ma sorprendentemente il gioco risulta molto gradevole, soprattutto nelle fasi finali, quando inizia il fuggi fuggi conclusivo e il drago s’inferocisce. La sensazione è che ogni elemento sia stato studiato a puntino. Inizialmente credevamo che le partite si potessero ridurre a raccogliere il primo artefatto più vicino all’uscita per poi svignarsela, terminando il tutto in poco più di 30/40 minuti. Invece le partite sono si sono rivelate tutt’altro che scontate in un continuo crescendo verso le fasi conclusive più che accattivanti e ansiogene. Clank! risulta quindi il classico esempio di gioco dove i materiali non spiccano per qualità ma le meccaniche rendono il titolo molto gradevole. Promosso a pieni voti!

A cura del nostro...

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