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Lorenzo il Magnifico - Cranio Creations

CC054

Nuovo

Lorenzo il Magnifico - Cranio Creations Grazie a Lorenzo il Magnifico i giocatori potranno vestire i panni di nobili fiorentini e gestire al meglio i propri possedimenti, ricchezze e guadagni.Basandosi su un ben congegnato sistema di piazzamento lavoratori e un design accattivante, il titolo risulta essere un gestionale mai banale e sempr…

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Lorenzo il Magnifico - Cranio Creations

Grazie a Lorenzo il Magnifico i giocatori potranno vestire i panni di nobili fiorentini e gestire al meglio i propri possedimenti, ricchezze e guadagni.

Basandosi su un ben congegnato sistema di piazzamento lavoratori e un design accattivante, il titolo risulta essere un gestionale mai banale e sempre divertente.

Avete sempre sognato di gestire risorse con tutti i pro e i contro della metà del XV secolo?

Questo è il gioco che fa per voi!

Altezza 7 cm
Larghezza 31,5 cm
Profondità 22,5 cm
Peso 2 Kg
Età 12+
Lingua Italiano
Tipologia Boardgame Piazzamento Lavoratori;Gestionale
Tempo di Gioco Circa 2 h
Numero di Giocatori 2-4

Finalmente abbiamo avuto modo di provare e recensire questo gioco, firmato da Gigli, Luciani e Brasini che ci portano un titolo godibile per tutti i palati, esperti e non. Edito nel 2016 per 2 - 4 giocatori, a voi la recensione di Lorenzo il Magnifico.

Torri, mercati, palazzi e una manciata di servitori

Il setup di Lorenzo è abbastanza veloce in quanto i materiali, per ciascun giocatore, non sono numerosi. Ognuno riceve una plancia personale, dove verranno sistemate le carte di gioco, 4 familiari (3 colorati e 1 neutro), 3 cubetti scomunica, 4 risorse (2 legni e 2 pietre), una sezione bonus (uguale per tutti nella prima partita) per la plancia personale, 3 servitori, 5 monete per il primo giocatore, 6 per il secondo e così via. Nella versione avanzata (che consigliamo in una partita successiva) abbiamo a disposizione anche 4 personaggi speciali, in grado di fornire particolari vantaggi. Le carte vengono poi suddivise in 4 colori e sistemate in ordine crescente secondo il numero riportato sul dorso che va da 1 a 3. Una volta ordinate, si dispongono nelle torri dei rispettivi colori. Successivamente, vengono scelte 3 tessere scomunica (di cui parleremo dopo), piazzate nei relativi spazi chiesa. Completano il setup i dadi di 3 colori, le riserve comuni di ferro, legno, servitori e denari. Tutto è pronto per giocare. La partita è divisa in 3 periodi (I, II e III). Ogni periodo comprende due turni di gioco in cui si eseguono delle azioni piazzando le pedine familiare sul tabellone. Inizialmente si posizionano 4 carte colorate nelle rispettive torri e si lanciano i 3 dadi colorati che vanno posti negli spazi dedicati. Il valore di ciascun dado rispecchia la forza della pedina del colore corrispondente che potrà eseguire azioni che richiedono un valore uguale o minore a quello riportato sul dado. I servitori possono essere scartati per aumentare di 1 il risultato del dado accedendo ad azioni altrimenti non possibili. Il familiare neutro ha forza 0 e può essere sempre schierato con almeno un servitore al seguito. Nella seconda fase si procede, a turno, piazzando i familiari sul tabellone negli spazi azione. Ci sono 4 aree utilizzabili: le torri, l’area di produzione e raccolto, il palazzo e il mercato. Nelle torri, come detto in precedenza, prendono posto le 4 tipologie di carte che, senza addentrarci troppo nelle regole, forniranno punti vittoria e risorse a fine partita. Le aree di produzione e raccolto ci forniranno risorse riscuotibili dalle carte che acquisiamo durante la partita. Il palazzo ci fornisce dei bonus tra cui punti fede, denari o servitori. Il mercato consente di acquisire risorse, utili ad ottenere nuove carte. Come ogni piazzamento lavoratori che si rispetti, gli spazi sono limitati e vige la regola che, chi per primo arriva meglio alloggia in modo da ottenere il vantaggio maggiore. Ad esempio, utilizzare un familiare per eseguire un raccolto permetterà di usufruire del pieno vantaggio. Il secondo giocatore che esegue la medesima azione soffrirà invece di un malus. Piccola nota sulle carte, fulcro del gioco: in ognuna di esse è riportato in alto a sinistra il costo, in denaro o punti militari, al centro un vantaggio immediato e in basso delle condizioni permanenti. Nonostante la quantità, tutte le carte risultano chiare e comprensibili. Nella terza fase, in particolare a cavallo tra la fine di un periodo e l’altro, dobbiamo rendere conto del nostro operato al vaticano. Questa meccanica, onestamente slegata dal contesto del gioco, può rappresentare un serio ostacolo al proseguo della partita. Se non abbiamo punti necessari a soddisfare le esigenze del papato riceveremo una scomunica, piazzando un cubetto sulla relativa tessera e il conseguente malus ad esso associato. Il turno dunque termina, le carte rimaste sulle torri si eliminano e se ne schierano di nuove. Vince chi ha più punti a fine partita.

  

Ogni famiglia ha la sua pecora nera

Lorenzo è un gioco che non brilla per qualità e quantità di materiali. Come ogni german che si rispetti, ci si concentra più sulle meccaniche di gioco piuttosto che sull’ambientazione, di cui ci scorderemo dopo il primo turno. Tutt’ altro discorso per l’idea di fondo che muove il gioco. La limitata quantità di turni, legata alla necessità di raggiungere determinate condizioni (vedi il rapporto con il papato) per vincere è tangibile. Ogni turno richiede una pianificazione matematica, turbata solo dall’alea dei dadi e dalla quantità di servitori a nostra disposizione. Forse una maggiore cura delle pedine, magari con miniature colorate e carte più grandi avrebbero fatto alzare l’asticella della godibilità del titolo.

 

Pro

  •          Divertente e veloce.

  •          Facile da imparare.

  •          Chi ama i giochi in cui bisogna pianificare attentamente ogni mossa troverà pane per i suoi denti.

 

Contro

  •          Per i meno esperti, 7 turni possono essere pochi per portare tutto a termine.

  •          Meccanica del rapporto con il papato slegata dal gioco e forse troppo determinante (in senso matematico).

Per concludere...

Lorenzo è un gioco che potrete tranquillamente intavolare con qualsiasi compagnia vi troviate. Le regole non sono complicate e il titolo, in pochi turni, scorre veloce. Unica difficoltà, che potrebbe avere un neofita, è legata alle elevate possibilità che possono portarci a guadagnare punti. Non possiamo propriamente definirlo un sandbox ma le strategie possono essere diverse. Avremmo preferito una migliore implementazione della meccanica del rapporto con il papato che, a sensazione, sembra un po’ slegata nel complesso. Per il resto il gioco risulta godibile e piacevole.

A cura del nostro...

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